ZARA: DA FAST FASHION A BRAND DI LUSSO?

Immaginare Zara, uno dei colossi del fast fashion, come un brand di lusso può essere difficile, ma pare che tutto ciò stia realmente accadendo. Non è un segreto, infatti, che il marchio stia attuando un processo di riposizionamento verso quello che è l’high fashion, con mosse strategiche che stanno lentamente portando i primi risultati.
Quando parliamo di high fashion intendiamo quella ristretta cerchia di brand che offrono lusso convertito in abbigliamento. Non si tratta, dunque, di semplici capi, ma di tessuti preziosi, manifattura scrupolosa, grande artigianalità e, soprattutto, grande creatività. Ogni pezzo è un’opera d’arte! Capiamo bene che conquistare un titolo del genere è molto complesso, soprattutto per un brand come Zara, storicamente associato al fast fashion: il lato oscuro della moda, caratterizzato da sovrapproduzione, sfruttamento e inquinamento. Guardando all’attuale offerta proposta dai negozi Zara, è facile constatare come manchino molti degli elementi necessari per far sì che quest’ultimo rientri nel mondo della moda di lusso, ed è proprio in questo contesto che subentrano le strategie di cui parlavamo all’inizio.
La svolta strategica sotto Marta Ortega

La trasformazione di Zara ha preso forma nel dicembre 2021, con la nomina di Marta Ortega a Presidente di INDITEX, la multinazionale spagnola che possiede marchi come come Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius e, ovviamente, Zara. Ortega ha ridisegnato la brand image del brand, puntando a elevare l’immagine di Zara: non più un semplice marchio di moda, ma un simbolo di stile e qualità. Ciò ha determinato un considerevole aumento dei prezzi, la chiusura degli store più piccoli a favore di spazi più grandi e curati e a una maggiore attenzione alla selezione dei tessuti.
Collaborazioni e nomi illustri
Sul fronte creativo, Ortega ha voluto al suo fianco figure di primo piano della moda. Il processo di ideazione di alcuni capi è stato affidato a Stefano Pilati, ex direttore creativo di Saint Laurent e, successivamente, di Zegna. Un altro nome di rilievo è quello di Steven Meisel, uno dei fotografi di lusso più acclamati nel mondo della moda e che, dal 2017, ha realizzato ben 13 campagne pubblicitarie per il colosso di Inditex. Ma non è finita qua! Oltre ad accostarsi a nomi illustri dell’high fashion, il brand ha deciso (con molta lungimiranza) di espandere il proprio target, proponendo delle collaborazioni esclusive con volti ben noti del mondo dello spettacolo. La più recente è stata quella con Kate Moss, musa di lunga data, con cui ha realizzato, con l’aiuto di Katy England, ex braccio destro di Alexander McQueen, una party capsule collection, andata a ruba in pochissimo tempo.

Per Zara, il supporto dei consumatori è cruciale in questo processo di trasformazione, e i risultati finora ottenuti dimostrano che il marchio sta guadagnando terreno. Tuttavia, il passaggio dal fast fashion all’high fashion rimane una sfida ambiziosa, che richiederà tempo, coerenza e ulteriori investimenti strategici. Riuscirà il brand a entrare nella cerchia esclusiva dell’alta moda? Per scoprirlo non ci resta che aspettare!
