Sono i ristoranti i nuovi red carpet del fashion system?

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A Milano, le discoteche non vanno più di moda come una volta. I ristoranti sono le nuove passerelle dove servono connessioni, status, e ovviamente, un tempismo impeccabile.
Ma non parliamo di tutti i ristoranti, anzi di un gruppo molto specifico. I party più esclusivi della fashion week si svolgono in locali selezionati e quelli vengono poi designati come i migliori da frequentare per i successivi sei mesi. Ma il fashion system in base a cosa sceglie i locali da frequentare?

locali Instagrammabili

Non è un caso che un venerdì sera di inizio settembre Gilda Ambrosio, fondatrice di The Attico, fosse nello stesso ristorante dove poche settimane dopo è stato realizzato il party per i 60 anni di Vogue. I locali prediletti hanno delle caratteristiche precise da rispettare. Siamo di fronte ad un cambiamento culturale, quello in cui celebrity e influencer dettano le mode con uno scatto pubblicato sui social, e per fare ciò serve ovviamente una location adatta. Tutto dev’essere super “instagrammabile”. Il vero lusso performativo è questo: offrire lo sfondo perfetto per una serata speciale, curando ogni minimo dettaglio. Questi ristoranti non sono fatti solo per cenare, ma diventano luoghi dove estetica e atmosfera sono curate nei minimi dettagli per fare da sfondo a questo mondo così particolare.
Inoltre, è fondamentale l’unione tra cibo e musica. Molti di questi locali, infatti, offrono un proseguo per il dopocena, che si tratti di una vera e propria discoteca o di una saletta segreta.
E ultimo, ma non per importanza, ovviamente si mangia sempre molto bene.

Il potere dietro Ai nomi

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Rimane comunque un aspetto fondamentale da considerare, ovvero che il legame tra moda e ristorazione è spesso legato alle proprietà degli stessi.
I tre ristoranti più frequentati di Brera sono: Vesta, Trattoria del Ciumbia e Casa Fiorichiari. Questi fanno tutti parte del gruppo Triple See Food di proprietà di Leonardo Maria Del Vecchio. Sì, parliamo di Del Vecchio di Luxottica. E Armani? Con il suo hotel in via Manzoni, al cui interno troviamo l’Armani/Ristorante e l’Armani/Prive, una delle pochissime discoteche frequentate dal fashion system, non a caso quella di Re Giorgio.

Piccola menzione speciale per ristoranti come Casa Cipriani o il Lucid Club, entrambi member club, il primo decisamente più old money, mentre il secondo legato alla scena urban, che durante le settimane di fashion week ospitano un’infinità di celebrity per gli after degli after party. Ma durante il resto dell’anno? Estremamente esclusivi, in quanto per essere accettati non basta pagare la quota d’iscrizione ma serve presentare quasi un cv.