Ni Una Más: Una serie che rompe il silenzio sulla violenza di genere

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La nuova serie televisiva Ni Una Más ha rapidamente guadagnato popolarità per il suo impegno nel trattare temi di violenza di genere e ingiustizia sociale. Ha come protagonista Nicole Wallace nei panni di Alma, una giovane ragazza che in un breve arco temporale cresce, imparando sulla propria pelle e su quella delle persone a lei care, il valore della lotta per la propria dignità

Ni Una Más racconta le storie interconnesse di ragazze e amiche che, nonostante le loro differenze di provenienza e classe sociale, condividono esperienze di oppressione e resistenza. La serie intreccia sapientemente le loro vicende personali con temi universali di abuso, coraggio e resilienza.

La protagonista, Alma, è un’adolescente che, come tante, compie i suoi errori ma che sa imparare proprio da quelli, rivendicando i propri diritti e il coraggio di dire sempre la verità. È lei, infatti, a denunciare la presenza di uno stupratore nella sua scuola.

Questa informazione le viene rivelata da Berta, una ex amica e compagna di scuola, che racconta di essere stata adescata e violentata per un anno dal loro insegnante di storia, lo stesso insegnante di Alma. La ragazza decide di creare un profilo social falso con il nome @Iam_colemanmiller per denunciare in modo anonimo gli abusi subiti dall’ex compagna di scuola. 

NÌ UNA MÁS – È UNA STORIA VERA?

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Né la serie né il romanzo sono basati su eventi reali, anche se ci sono somiglianze con le storie di Daisy Coleman e Chanel Miller, i cui cognomi sono stati scelti per il nome del profilo fake di Alma.

La storia di Daisy Coleman è stata raccontata nel documentario Audrie & Daisy su Netflix: Daisy ha denunciato di essere stata violentata da un 17enne durante una festa quando aveva 14 anni. Nel 2012 ha reso pubblica la sua storia, ma il caso è stato archiviato. In seguito, Daisy ha fondato l’organizzazione no-profit SafeBae per combattere la violenza nelle scuole.

La serie si ispira a questi casi, volendo però affrontare il problema della violenza di genere. “Non una di meno” è un movimento femminista e transfemminista nato in Argentina nel 2016, che combatte contro ogni forma di violenza di genere e ha una rappresentanza anche in Italia.

Riflessioni 

Ciò su cui gli episodi spingono a riflettere fa leva su un pensiero: quanto ci si deve spingere per arrivare a comprendere la verità? Forse a volte l’unico modo per poter risalire dal pozzo della propria esistenza è proprio toccare il fondo per trovare l’ultima spinta definitiva. È quello che Alma ha fatto, dapprima sentendosi sporca dopo il rapporto sessuale con il suo amico, che di consensuale aveva ben poco; poi, una volta venuta a conoscenza della storia di Berta. 

È davvero necessario dover dire “no”? Non basterebbe saper leggere la paura che si cela negli occhi? Eppure basta poco ad alcuni uomini per farsi forza: il silenzio è assenso. Ma sappiamo che il silenzio è spesso una mera incapacità di saper dire “no, non voglio”. È fragilità, debolezza, paura. 

Ma non è mai troppo tardi per reagire, sebbene le leggi non sempre si rivelino efficaci. Alma ha ottenuto la sua giustizia dopo varie denunce, scavalcando anche le leggi pur di trovare altre vittime disposte a raccontare la verità. Ni una más è una serie perfetta per il pubblico femminile e per la rieducazione di quello maschile, lanciando messaggi di solidarietà e ottimismo sui temi della violenza di genere.