Il ritorno di Anastasio

Torna a distanza di tre anni dall’uscita del suo ultimo album Mielemedicina, Anastasio, con un nuovo progetto in collaborazione con Davide Nota, Egidio Matinata ed illustrato da Arturo “Dr Brain” Lauria, già dal titolo molto suggestivo: Le Macchine Non Possono Pregare.
Chi è Anastasio

All’anagrafe è Marco Anastasio, ed è un rapper italiano, più precisamente campano, vincitore della diciottesima edizione di X Factor. Anni prima aveva debuttato come Nasta Mc su YouTube, e dopo il successo ad X Factor nel 2020, si è presentato a Sanremo con il brano Rosso di Rabbia, e l’album Atto Zero. Dopo due anni pubblica invece Mielemedicina, e quest’anno, l’11 aprile fa uscire il suo nuovo album Le Macchine Non Possono Pregare.
Un poeta fuori dal coro
Nonostante l’innegabile talento nella scrittura, basti ricordare la sua performance e riscrittura di Generale di De Gregori ad X Factor e brani come Rosso Malpelo e Il fattaccio del vicolo del Moro, in cui emerge prepotentemente la sua vena poetica e la sua abilità nel rimare, l’artista sembra sempre essere passato un po’ in sordina, raccogliendo attorno a sé un pubblico di nicchia, e rimanendo, per sua scelta, fuori dal mainstream musicale.
Un progetto artistico multiforme

Torna con quest’album, dopo ben 5 anni di lavoro, che in realtà si tratta essere un progetto molto più ampio, con una componente cyberpunk/distopica. Oltre la commistione di generi, ben evidenti da ogni singolo brano, ciò che è interessante è tutta la storia che si dipana e il project design portato avanti. Infatti, il cd verrà pubblicato il 9 maggio per edizioni Bd con un graphic novel. Darà dunque una rappresentazione visiva alle canzoni e seguirà il percorso del disco sotto una prospettiva diversa. Anastasio così unisce diverse forme artistiche che veicolano in questo caso uno stesso messaggio.
Tra cyborg e coscienza: un’epopea distopica
Un’opera che non è un semplice disco ma una vera e propria epopea, che ha per sfondo una story-line molto chiara: protagonista è un personaggio che evolve da brano in brano, e che si trova a dover fronteggiare sfide contro sé, ma anche contro la tecnologia (macchine e cyber-ciclopi) e contro la storia stessa. Evidente è il messaggio che vuole trasmettere, un tentativo di ribellarsi spiritualmente contro un sistema ormai tirannicamente tecnologico.
Un manifesto poetico contro l’era delle macchine

Anastasio si erge come voce fuori dal coro per denunciare un sistema che va alla deriva, con brani che hanno all’interno citazioni letterarie e un sound design dalle suggestioni cyberpunk. Il tutto si muove su un sottotesto satirico e distopico, divenendo non un semplice album ma un manifesto narrativo della nostra attualità.
Brani
1 La mosca
2 Il cyber-ciclope
3 Madre Elettrica
4 1848 (Aboliamo il tempo)
5 Il cigno
6 Allora vattene
10 Il mondo di domani
11 Le macchine non possono pregare
12 La pioggia

Nata a Taormina si è trasferita a Roma dove attualmente frequenta il corso di Letteratura, Musica e Spettacolo (L-10) presso l’università “La Sapienza”. Da sempre amante della scrittura e dell’arte in ogni sua forma, con un interesse particolare per il cinema.
