Hodakova trionfa all’LVMH Prize

La storia del brand svedese che punta alla sostenibilità assoluta

Hodakova

Hodakova, il brand fondato nel 2021 da Ellen Hodakova Larsson, ha conquistato la scena internazionale aggiudicandosi l’LVMH Prize, il prestigioso riconoscimento della moda mondiale. Un successo che celebra l’innovazione di un marchio che si propone di diventare il primo brand di moda completamente sostenibile, capace di ridefinire le modalità di produzione e consumo attraverso un approccio radicale all’upcycling e alla creatività.

La visione di Ellen Hodakova Larsson

Ellen Hodakova Larsson ha fondato il suo marchio con un obiettivo ambizioso: rendere la moda sostenibile una realtà concreta. Nata nel 1992 nella campagna svedese di Strängnäs, Larsson ha trascorso l’infanzia tra il mondo militare del padre e quello sartoriale della madre, una sarta specializzata nella riparazione di pellicce. Proprio il talento e l’approccio sostenibile della madre, che la istruì sul riutilizzo creativo dei materiali, hanno influenzato profondamente la designer.

La sua formazione l’ha portata a Stoccolma, alla scuola d’arte della città, e poi alla Swedish School of Textiles, dove ha consolidato le sue idee innovative. Quando decise di fondare il brand, Larsson scelse il cognome da nubile della nonna materna, Hodakova, considerata la sua ispirazione principale. Questa scelta non è casuale: nel nome e nella filosofia del brand si riflettono valori di recupero e continuità familiare che da sempre appartengono alla designer.

Un’estetica che nasce dall’upcycling

Il processo creativo di Hodakova si fonda su un upcycling puro, senza l’uso di materiali vergini. Tessuti e capi già esistenti vengono decostruiti e ricostruiti per dar vita a nuovi pezzi unici. Cinture che diventano abiti, pantaloni che si trasformano in gonne e accessori: questo è il mondo di Hodakova, un puzzle di elementi già vissuti che trovano nuova espressione in un contesto contemporaneo. L’approccio di Larsson, che rifiuta pattern e sketch, si distingue per una visione poetica e pragmatica, dettata dalla volontà di rompere con i dogmi della moda tradizionale, all’insegna di un’estetica sostenibile e giocosa.

Larsson ha spiegato in diverse interviste che la sua creatività è alimentata da un senso di divertimento e immaginazione. «Siamo cresciuti con la mentalità del puoi fare quello che vuoi dal nulla», ha dichiarato. E questo spirito è il cuore della sua produzione, dove il concetto di “rottura” riguarda sia il design sia il sistema di produzione, in un tentativo di rispondere alla necessità di creare in modo responsabile.

I racconti dietro le collezioni

Hodakova ha presentato sei collezioni dal 2022 a oggi. Nella collezione autunno-inverno 2023, Larsson si è ispirata a un’antica leggenda svedese, reinterpretando la storia di una zuppa preparata con un’unghia come metafora per creare bellezza partendo da elementi minimi. Ha collaborato con Houdini, un brand sportivo svedese, trasformando i loro capi invenduti in una nuova linea.

Per l’autunno-inverno 2024, Larsson ha invece reso omaggio ai ricordi della sua infanzia in campagna. Sulle passerelle si sono susseguite creazioni ispirate alla natura e alla vita rurale, con richiami a uno stile utilitaristico e tocchi di haute couture: top dalle linee fluide e ampie gorgiere dallo stile melodrammatico. La collezione rappresenta una celebrazione della semplicità, un ritorno alle radici che la designer ha descritto come «una rivisitazione dei ricordi della campagna svedese, nella casa della nonna, circondata da foreste e cavalli».

L’ascesa verso l’LVMH Prize

L’LVMH Prize rappresenta uno dei riconoscimenti più ambiti per i giovani talenti della moda e la presenza di Hodakova tra i finalisti ha segnato un’importante tappa per la moda svedese e nordica. La competizione di quest’anno ha raccolto 2.500 candidature provenienti da tutto il mondo, ma sono stati solo 20 i semifinalisti valutati da una giuria composta dai nomi più influenti della moda, tra cui Nicolas Ghesquière, Stella McCartney e Marc Jacobs. Hodakova, supportato dallo Swedish Fashion Council, ha raggiunto una tappa storica come primo brand svedese finalista in sette anni.

Il premio vinto da Larsson non è solo un riconoscimento al suo talento, ma anche alla sua visione di una moda che vuole “riparare ciò che è rotto”, come ha dichiarato la stessa designer. Con un linguaggio che combina design e sostenibilità, Hodakova è destinato a rappresentare una nuova era per il settore, in cui estetica e responsabilità convivono, tracciando un percorso innovativo e autentico nel panorama della moda internazionale.