Comfort food, il ritorno di cui avevamo bisogno

Se c’è una tendenza che ha trovato nuovo splendore in questi tempi genericamente non molto felici, è quella del comfort food. Come tutti ben sappiamo questo termine si riferisce a tutti quei piatti gustosi e familiari – spesso accompagnati da una buona dose di nostalgia – che evocano sentimenti positivi come il conforto e il benessere, sia gustativo che emotivo.
Ma cosa c’è dietro a questo fenomeno? Come mai i cibi che consumiamo per sentirci meglio stanno conquistando il palcoscenico in fatto di abitudini? Possiamo trovare la risposta a queste domande in una combinazione di fattori che vanno dall’emotività all’ambito socioculturale.
Il potere del cibo
Quotidianamente subiamo un gran numero di sollecitazioni negative che possono riferirsi al lavoro, ai nostri rapporti interpersonali o ai fatti del mondo. E’ proprio qui che arriva la ricerca di un cibo che riporti alla mente i pasti cucinati dalla mamma o dalla nonna, piuttosto che cibi che ricordino momenti felici fuori casa e che ci scaldano il cuore. Dalla notte dei tempi il cibo ha un impatto profondo sul nostro stato d’animo. Vi sblocco un ricordo – quasi – universale: la famigerata pastina con il formaggino.
Quanti di noi nella loro nostra vita da adulti si sono trovati a replicarla pur non avendo in casa gli esatti ingredienti di quando eravamo bambini? Un po’ di stelline trovate in fondo alla dispensa, un po’ di brodo surgelato o liofilizzato e il formaggio che abbiamo in casa, qualunque esso sia. Et voilà: il comfort food per eccellenza dopo una stancante giornata lavorativa, ad ogni cucchiaiata un po’ di sollievo. Non tutti sanno che ogni qual volta mangiamo qualcosa che ci piace e ci fa stare bene, il rilascio di serotonina è garantito, quasi come se fosse un vero e proprio antidoto contro la malinconia e il cattivo umore.
Un ritorno alla semplicità
Ovviamente non si tratta solo di nostalgia, il comfort food è anche una risposta a uno stile di vita sempre più frenetico e complesso. Il Covid-19, nei suoi mesi più bui, ha costretto molte persone a rimanere in casa e a privarsi di piccole abitudini quali l’aperitivo post-lavoro o la cenetta veloce alla pizzeria sotto casa. In un contesto improvvisamente così restrittivo, cucinare è diventato un’attività rasserenante, un modo per esprimersi e riscoprire la soddisfazione della preparazione casalinga delle pietanze.
Ed è proprio lì che il comfort food è tornato ad essere un trend. Semplici, veloci e gustose, moltissime ricette si sono adattate perfettamente a questa nuova realtà. Zuppe, stufati, pasta al forno, pizza e ancora dolci come torte e biscotti, sono tornati ad essere i protagonisti delle cucine di tutti, portando un senso di normalità in un periodo che di certezze ne aveva ben poche.

Il comfort food si reinventa
Un tempo il comfort food era strettamente legato a tradizioni regionali e soprattutto familiari, oggi invece rappresenta una fusione di culture e cucine. Basta dare un occhio veloce ai social per vedere come i ristoranti e i food blogger di tutto il mondo reinterpretino i grandi classici della nostra cucina, spesso e volentieri personalizzandoli con nuovi ingredienti o nuove tecniche di cottura. Questo ha dato vita a piatti che mantengono la loro essenza originaria ma che offrono anche belle e stimolanti novità.
In questo momento di ossessione occidentale per il tartufo o per il caviale, è facile passare da grandi classici come i risotti mantecati con formaggi e accompagnati da generoso tartufo nero piuttosto che a nuove interpretazioni quali i crostoni conditi con uova strapazzate e, per l’appunto, caviale. Sono tutte interpretazioni che non solo soddisfano il palato ma che rispondono anche al desiderio di scoprire nuove combinazioni mantenendo intatto il comfort del cibo prescelto.
Tra fast food e trend virali
Come dicevamo poco fa, il comfort food è un tema molto ricorrente sui social media, dove abbiamo assistito a un’impennata incredibile di contenuti dedicati al cibo specie su piattaforme come Ig e, ancor di più, TikTok. Sono centinaia di migliaia i video dedicati a preparazioni quali la golosa pasta con feta e pomodorini al forno, le barocche charcuterie boards o i sofficissimi cloud breads. Per non parlare poi dei viralissimi birria tacos e dei chicharrones fatti in casa, onnipresenti nell’universo virtuale.
Dalle ricette alle degustazioni, i video e le immagini di piatti prelibati e costosi piuttosto che di junk food (una delle coccole culinarie per eccellenza) si diffondono ad una velocità incredibile, mostrando trend sempre nuovi. Ecco allora che laddove non si abbia voglia di cucinare, il fast food preferito diventa la meta prediletta per tirarsi su il morale. Dalle patatine al pollo fritto, dalle salse più disparate alle bevande multigusto, moltissime catene hanno visto la loro popolarità diffondersi a macchia d’olio proprio grazie alla condivisione social.

Il comfort food, infatti, non deve per forza essere sano; al contrario è quel cibo che ci si può permettere quando si vuole fare uno sgarro o si ha voglia di una carezza gastronomica senza pensieri. Ovviamente, i ristoratori che riescono ad intercettare questo tipo di necessità possono trarne vantaggio proponendo piatti che incontrino il concetto di comfort food senza però essere eccessivamente ricchi di grassi.
Quello del cibo consolatorio è un fenomeno globale che va aldilà del semplice consumo. È un modo per terminare giornate infinite, riscoprire le proprie tradizioni e conoscere novità provenienti da ogni angolo del mondo. Che si tratti di un dolce, di un piatto di pasta o di un panino, il comfort food ha il potere di farci sentire subito meglio e di viziarci con una meravigliosa sensazione di appagamento.

Copywriter, Editor e SMM con un passato da Project Manager. Curiosa e dinamica, ha trovato la sua dimensione lavorativa nel Freelancing. Scrive di beauty, food e lifestyle, vive a Brescia e non potrebbe mai stare senza il suo pc.
